Intervista ad Alfonso Carnevalini sulla missione SO.SAN dell’ottobre 2018 in Marocco.

pubblicato in: Missioni, Notizie | 0

Alfonso Carnevalini è socio del Lions Club di Viterbo, oculista di professione, da anni collabora con SO.SAN. partecipando a numerose missioni in giro per il mondo. In una breve intervista illustra il suo lavoro nella recente spedizione SO.SAN. in Marocco.

Caro Alfonso, tu sei ormai un veterano delle missioni SO.SAN. cosa ci racconti del recente viaggio in Marocco?

L’avvio della missione è stato un po’ rocambolesco in quanto le visite programmate in origine nell’ospedale di Tan-Tan, sono state invece effettuate presso quello di Azilal, nel Marocco Centrale, tra i monti Atlante dove ho trovato una dotazione di apparecchi in buona efficienza.

Comunque l’ospedale lo conoscevo già essendoci stato in precedenti missioni.

Con il tuo lavoro di oculista devi poter parlare con i tuoi pazienti che in genere non conoscono le lingue come te la cavi?

Questa volta ho potuto fruire di un assistente-interprete molto più esperto rispetto al passato che ha saputo ottimizzare il flusso dei pazienti, consentendomi così un numero maggiore di osservazioni. Lasciami usare questo termine anziché “visite” in quanto, come al solito, considerato il gran numero di pazienti prenotati, ho dovuto stringere il più possibile il tempo di osservazione.

Ma chi erano i tuoi pazienti?

In precedenti missioni i pazienti che mi erano stati sottoposti da esaminare erano prevalentemente ragazzi delle scuole locali; in questa, invece, da un punto di vista anagrafico vi è stata una buona promiscuità che ritengo più giusta visto che i problemi della vista aumentano con l’età.

Allora avrai dovuto impegnarti parecchio

Da un punto di vista operativo ero impegnato la mattina dalle 9-9,30 alle13,30 e nel pomeriggio dalle 15-15,30 alle 17,30. In tutto le giornate operative sono state 7 per un totale di 1.005 visite; quelle a pazienti anziani hanno portato alla diagnosi di oltre 350 cataratte.

Coi sono state circa 200 visite in età pediatrica con la miopia come difetto di vista principale, ma ho rilevato anche una decina di strabismi importanti che sono stati inviati agli ospedali.

Circa 400 sono state le visite in età matura con prevalenza di presbiopia, ipermetropia; ma sono state rilevate una cinquantina di patologie oculistiche importanti come glaucoma, esiti di traumatismi, ed un distacco di retina.

 

Una ricaduta importante allora.

 

Direi di sì anche perché il numero elevato di cataratte da operare rilevato ha indotto l’autorità amministrativa ospedaliera a sollecitare il Ministero della Sanità per far intervenire un camper attrezzato per eseguire gli interventi. Ciò comporterà per i residenti, tempi di attesa più brevi, ed assoluta certezza di gratuità degli interventi stessi.

Ciliegina sulla torta è stata la distribuzione, in un locale adiacente all’ambulatorio, di  500 paia di occhiali usati portati là da Giuseppina Lolli, Presidente del Lions Club Terni.

Franco De Toffol

 

 

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *