Un immigrato, curato dal Centro Sanitario di Tombolo, sfida il gelo per salvare un suicida dal fiume Brenta

Si chiama Ousmane Cissoko il 21enne senegalese protagonista di questo fatto di cronaca che ci fa riflettere, su cosa spinge uno, in un momento come questo in cui l’immigrato è messo al bando, a rischiare la propria vita in un atto di generosità di questa portata.


Ousmane Cissoko l’immigrato soccoritore

Ma veniamo al fatto. Ousmane è arrivato in Italia nel 2016 a bordo di un barcone salpato dalla Libia e dopo 8 mesi di permanenza in un centro di accoglienza è riuscito a regolarizzare la sua posizione ed attualmente fa il magazziniere a Limena. Ebbene mentre alle 8 di mattina si recava al lavoro in bicicletta è stato richiamato dalle urla di una ragazza che indicava un uomo che si era gettato nelle gelide acque del fiume Brenta. Senza pensarci si toglie i vestiti, si tuffa e riporta a riva ancora in vita.

Perché ci piace ricordarlo? Perché è stato assistito gratuitamente dal Centro Sanitario SO.SAN. di Tombolo ove era stato in cura per una patologia odontoiatrica.

Forse il bene fatto dal nostro centro ha innescato un circolo virtuoso ed è stato ampiamente ripagato.

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